Le donne e l’hi-fi

Un’amica (amica ?!?!) decide di mettere su un impianto audio per ascoltare musica: “mi ero abituata col mio ex ad ascolate musica la sera, ora che non viviamo più insieme, mi manca la musica” . Tetto massimo 1000-1300 euro… Beh a questa cifra ho pensato subito a rifilarle il mio tamp (90 euro per una curiosità)… Ordino le casse, delle ottime Aviano 8 (si quelle che ho anche io, vado sul sicuro)  Il lettore cd è presto scelto, il piccolo TProgress, colleghiamo il tutto, e suona bene, ma mi sento dire ? Non si può andare su con il volume ? (una donna ?!?!)… Ed il telecomando? ( ora si che è una donna ) “Mah, non mi convince molto, non è molto potente, non da grandi sensazioni”. Urge rimedio… un amplificatore potente che costi meno di 300 euro, che suoni bene, dotato di telecomando…  a quella  cifra al massimo ci sono dei 40-45w … Salta all’occhio  l’HK 3490…. 400 euro e 120 w… gironzolando per ebay salta fuori, il 3480 lo stesso modello ma senza docking ipod, e di estetica più datata, a 270 euro… che si fa ? Mi informo meglio sugli HK, li ho sempre snobbati perché molto commerciali, ma a sto punto, ordiniamo… Arriva sto amplificatore bello pesante un 10 kg… tenendo conto che lo chassis è leggerino direi che è tutto alimentatore e condensatori…  Infatti aprendolo si nota il grosso alimentatore g-core per i finali ed il piu piccolo alimentatore (sempre g-core) per la sezione pre, sembra assemblato a mano (da mani cinesi) … Visto che le cose troppo commerciali non mi piacciono, sostituisco il cavo standard con una vaschetta iec (ero intento nel farlo con il tprogress), ed i condensatori di media grandezza, con altri 2 belli cicciotti, monto le punte coniche (tutta scena, vantaggi sonori di tutta sta roba: praticamente sfumature, ma i 40 euro avanzati vanno spesi), faccio i cavi di  alimentazione schermati, poi i tnt-star in configurazione bi-wiring… e mi presento a casa dell’amica… che vedendo  i grossi cavi ed il grosso amplificatore, esclama: –  Ohhh, ci siamo! – (ehh… le donne).

Ascolto

Ascoltandolo non si può certo dire che sia un  amplificatore dolce… è un piccolo mostro… pilota le Aviano con una facilità impressionante… ha molta schiena ed è molto veloce… male lo stadio phono (il fatto che ci sia è comunque un punto a favore), inascoltabile anche il filtro vmax (una specie di loudness ma solo sui bassi)… buono solo per le esplosioni dei film. Che dire… il disegno ad alta corrente Harman Kadon è probabilmente l’unica cosa che salva sto sinto-ampli … Mi viende da chiedere: come suonino i corrispettivi  amplificatori commerciali che allo stesso prezzo (400 euro.. visto che il 3490 è identico) non vantano una tale erogazione di corrente, ma che sicuramente hanno componentistica e assemblaggio paragonabili?

qui c’è una recensione in tedesco:

http://www.harman-kardon.cz/test/harman-kardon-hk3480.jpg

non ci capisco granché di tedesco, ma lo schema in basso fa capire che, come erogazione, sia molto meglio, rispetto agli altri amplificatori del confronto.

Conclusioni

Non suona male,  lo consiglio a chi ha un budget limitato e che giustamente sceglie di spendere quasi tutto in casse ( anche difficili )… poi si potrà crescere inserendo un amplificatore di altra caratura… se non vi interessa crescere successivamente, meglio il t-amp e delle casse efficenti.

Annunci

A breve una recensione

La vita è fatta di piaceri semplici: un sabato sera in cui si cena a casa, un’ottima costata di manzo, contorno di lattuga e peperoncini verdi sott’aceto, il tutto accompagnato da un bicchiere di Morellino di Scansano vecchio di 6 anni. E poi, non hai voglia di uscire… giornata stancante, quindi “la musica”, quella rilassante ma non banale e noiosa, di quella che fai fatica ad incasellare in un determinato genere musicale, proprio come quella del Maudlin of the Well… gruppo che viene definito Progressive Metal, ma che proprio non riesco ad assimilarli ai Dream Theater ( Famoso gruppo ProgMetal ).

L'inusuale copertina

Sarà per la varietà di strumenti utilizzati, i magnifici violini ed i passaggi non proprio complicati, come è invece tipico nel genere Progressivo. Che dire… Un album meraviglioso, registrato magnificamente ( e ve lo dice un appassionato di Hi-Fi ), scaricatelo assolutamente! Scaricatelo ?! Eh? Sì, i maudlin hanno reso l’album disponibile gratuitamente per il download sul loro sito…  http://www.maudlinofthewell.net/ si rimettono alla vostra generosità.

La track List:
1. An Excerpt From 6,000,000,000,000 Miles Before the First, or, The Revisitation of the Blue Ghost (1999-2009)
2. Another Excerpt: Keep Light Near You,
Even When Dying (1997-2009)
3. Rose Quartz Turning to Glass (1997-2009)
4. Clover Garland Island (2007-2009)
5. Laboratories of the Invisible World
(Rollerskating the Cosmic Palmistric Postborder) (2005-2009)

Effettivamente sono metallari...

Il Gruppo:
Toby Driver – guitar, baritone guitar, bass guitar, vocals, hand claps
Sam Gutterman – drums, bass guitar, other percussion, hand claps
Terran Olson – flute, clarinet, alto and baritone saxophone, piano, organ, synths, hand claps
Greg Massi – guitar
Josh Seipp-Williams – guitar

Scheda Tecnica:

Meccanica: PHILIPS CAM12 laser pick up e CD-7servo system
Dac: PCM4390 Crystal
24bit/96 Khz
Operazionali: due OPA5532
BurrBrown.
Alimentazione: Trasformatore Toroidale


Porte:
1 uscita RCA
1 uscita digitale coassiale
1 uscita ottica  S/PDIF
1 Presa di alimentazione

Livello Output: <2V
Risposta in frequenza: 20Hz~20kHz
Distorsione e rumore: 0.005%(-60dB) .S/N ratio: 95dB
Range Dinamico : 95dB 102dB(HDCD)
Output digtale: S/PDIF standard
Alimentatore: 220/120VAC±5%, 50/60Hz

Dimensioni: (W,H,D): 430 X 75X 310(MM)
Peso: 9.5kg

Dotazione Standard:

Telecomando e cavo di alimentazione schermato

Sito Costruttore: http://www.original-cd.com

Prezzo Pagato: 140 Euro usato su e-bay

Recensione:

Costi: Original fa parte di quelle semi-sconosciuti produttori di hi-fi cinesi i cui prodotti arrivano in europa grazie all’ importatore parallelo Ornec… Sul sito di Ornec, l’aggeggio in questione costa 167 sterline (convertite in euro sono: 240 testoni ) a cui si somma l’Iva e le spese di trasporto… indicativamente comprarlo nuovo vi costerà quelle 300 euro … con vari dubbi sul come far valere la garanzia, e dovrete comprarlo alla “sorda”, magari fidandovi di quello che scriverò io.

Finitura e costruzione: cosa vi arriva ? Vi arriva un pesante pacco contenente il lettore cd, un telecomando, ed il cavo di alimentazione. Il telecomando è in metallo particolarmente pesante… per aprirlo e mettere le pile mini stilo, dovete addirittura svitare 6 piccoli bulloncini, da’ un’idea di solidità non indifferente ed ha una buona portata. Il cavo è schermato e di buona qualità… cavo che non si trova di solito in un lettore sacd da 300 euro. Il lettore: lo solleviamo e pensiamo… mah ?! Possibile che pesi così tanto un lettore cd ? Non è un amplificatore… poi notiamo che lo chassis in acciaio è bello spesso: quei 2-3 mm, stessa cosa il bel pannello frontale di alluminio satinato, inoltre le uscite rca posteriori sono belle grosse e placcate in oro. Apriamo l’interno, l’alimentatore toroidale c’è, non è schermato… i vari cavi di segnale sono belli spessi, il tutto è ben ordinato, e la meccanica da’ una idea di collaudata solidità, mentre i vari componenti elettrici sono piuttosto ordinari… a parte il dac, uno fra i più famosi ed usati (harmony da9, esound e5, lehman dac+,meridian 508). Visto che l’ho preso usato, mi adopero alla pulizia interna, prima con il compressore, poi con un pulitore secco per contatti della Svitol, inoltre con un cotton fiock, imbevuto in un liquido per la pulizia delle ottiche, mi adopero allo sfregamento della lente laser, riprendo in mano il compressore ed asciugo il tutto.

L’ascolto: tali finiture di alto livello fanno pensare a chissà quale suono possa uscire da questo lettore…  mettiamo l’hdcd di Ziggy Stardust: ascoltiamo e subito è chiaro che abbiamo comprato una berlina di lusso con un motore sottodimensionato… come dire: hai preso il Mercedes con il motore diesel base, è un motore affidabile, hai finiture di alto livello ma l’auto risulta “pigra”. In sintesi, la meccanica è molto silenziosa anche se piuttosto lenta, al suono manca un po’ di calore… mentre il tutto risulta inaspettatamente arioso. Per il prezzo non ci si può aspettare poi molto in più, a parità di costo non ha oggettivamente rivali ( magari altri lettori sacd cinesi )… come suono, paragonandolo a qualcosa di famoso, che ho ascoltato e che volevo acquistare, prima di aver visto l’asta su e-bay , tipo un Marantz SA-7001, siamo ad un livello  inferiore, ma è superiore senza dubbio al Maranz CD-6003, che è bene o male nella stessa fascia di prezzo.

Prezzo Pagato: 360 euro su ebay con proposta di acquisto spese incluse. Giradischi della austrica Pro-ject, una delle poche case che ancora si occupa di giradischi di qualità, per comuni mortali.

Imballaggio: la scatola esterna è di normale cartone ondulato… la mia era particolarmente sporca, all’interno tutto è imballato con cura, la testina ortofon è già montata, ma è comunque presente il suo scatolino, ogni cosa ha la sua bustina, il piatto è incelofanato per bene, il motore è ancorato alla base attraverso 2 viti ( vanno svitate ), è presente la dima di regolazione ed un piccolo tool per cambiare manualmente la velocità di rotazione, ci sono 3 sottopunte, alimentatore e cavo rca con massa, un foglietto con le caratteristiche tecniche ed una panoramica degli altri prodotti pro-ject, il manuale di istruzioni e chiaramente il foglio per la garanzia Audiogamma, importatore per l’Italia dell’oggetto.

Montaggio: Si inizia a pensare a come posizionare il tutto, nella mia stanza lo spazio riservato al giradischi è piuttosto angusto, non è livellato, fortunatamente il giradischi è su 3 punte coniche ( con relative sotto-punte ) regolabili. Cerchiamo di dare la migliore posizione possibile attraverso una bolla da muratore (mi devo dotare di quelle apposite e minute), colleghiamo il cavo, anche qui storgo il naso, il cavo sembra di qualità decente, peccato che sia il classico cavo da giradischi: con il filo di massa “attaccato” al cavo rca, provo ad attaccare il mio cavo g&bl di migliore qualità ed il mio cavo di massa, ma non ci riesco: la forcella usata nel cavo di massa è troppo grande, quindi mi rassegno e uso quello standard. Poi che si fa ? Si va a leggere il manuale. Non sono un esperto nel tuning di giradischi: ed iniziano le note dolenti. Il manuale è solo in inglese e tedesco, è privo di foto, ha qualche scarno schema ma la descrizione di come regolare il braccio, l’anishaking, il vde ecc… è completamente testuale. Facciamo del nostro meglio per la regolazione, me ne esco, dopo parecchi tentativi di interpretazione, con una regolazione decente… Ehm, dove si accende ? Ho livellato il giradischi, equilibrato il braccio, regolato pesi pesini e pesoni … e perdo un minuto buono per trovare l’interruttore, che poi scopro posto sotto il corpo.

Estetica e finitura: Beh, a mio avviso siamo ai massimi livelli per un prodotto costruito in serie, il bel piatto in acrilico, la verniciatura perfetta, le massicce punte coniche ed i contatti placcati oro, inoltre è veramente bello da vedere… qualche dubbio sull’alimentatore: il classico cubetto da attaccare alla presa di corrente. Come Suona: Il piatto gira e sembra non muoversi, nessun rumore dal motore… rispetto al mio vecchio technics bd22 siamo su un altro pianeta, sposto il braccio di carbonio e lo faccio scendere sul disco ( Pop, The Smiths, Meat Is Murder ), inizia la musica, con tutti i difetti dello stadio phono del mio economico amplificatore Harman/Kardon di moderna produzione cinese… ( non ha molto ha che fare con le glorie del passato, se non nello schema ad alta corrente, di buono è che è potente e veloce, pilota al meglio qualsiasi cassa colleghiate, ma pecca in musicalità ) si nota comunque un notevole passo in avanti, tutto è più definito, asciutto e preciso, senza sbavature, il rumore di fondo praticamente inesistente… il suono morbido del giradischi si accoppia magnificamente con le casse B&W DM4 d’annata… Arriva in un lampo il fine corsa del disco… niente di automatico che faccia ritornare il braccio o spenga il motore, meglio… ci si deve alzare spegnere, spostare ed ancorare il braccio, e soprattutto mettere via il disco (spesso per pigrizia rimaneva lì a prendere polvere).

Conclusioni: Vale a mio avviso più del prezzo che costa, ed in un mondo dove di solito si vendono a peso d’oro apparecchiature di bassa qualità costruttiva, non è cosa da poco. Basterebbe un piccolo sforzo per migliorare la manualistica, va bene il solo inglese-tedesco, ma che almeno, il tutto sia meglio documentato ed illustrato. Con un cavo di massa separato dal cavo rca si raggiungerebbe la perfezione.

Bucarest

21/01/2010

Città strana… ha tutto, la metropolitana, le strade, gli aereoporti, i centri commerciali, letta su una guida prima di starci sembra di avere a che fare con una qualsiasi capitale della ricca Europa… in realtà è tutto molto diverso… come dire, hanno tutto, ma tutto è fatto male, in economia… senza curare il lato estetico e qualitativo di quello che fanno o costruiscono… Palazzi antichi, bellissimi, deturpati da cavi e climatizzatori sulla facciata, oppure svuotati internamente e riempiti da centri commerciali, o anche ricoperti interamente da cartelloni pubblicitari… Altre strade invece delle zone più ricche magari estremamente ben tenute davanti… sono totalmente devastate appena si va nel retro… Chiese ortodosse antichissime, piazzate anacronisticamente fra grattaceli di 20 piani, fra un Mac Donald ed un negozio di Just Cavalli. E poi i cani randagi, una moltitudine, scorrazzano per la città in branchi di notte…

Uno scorcio della città

Ecco le foto scattate:

http://s276.photobucket.com/albums/kk14/ogiad/

L’ho scoperto nella mia trasferta a Marsiglia e me ne sono innamorato… poi ho scoperto che anche semplice farlo!

Ingredienti:(per 4) 250g di cioccolato fondente, 175 g di burro, 125 g di zucchero, 75 g di farina, 5 uova.

Moelleux Chocolat

Procedimento: far fondere a bagnomaria il cioccolato e il burro. In una terrina mescolare la farina e lo zucchero. Aggiungere le 5 uova e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare lentamente sul composto il burro e il cioccolato. Mescolare bene. Prendere 6 stampini (alti 5 cm e dal diametro di 7,5 cm), imburrarli bene e infarinarli. Versare il composto negli stampini evitando di riempirli troppo. Riscaldare il forno a 200°C. Quando è ben caldo, infornare per 7 minuti (non deve cuocere troppo senno il dentro si asciuga e diventa una specie di tortino al cioccolato … il suo buono è aprirlo e vedere la crema di cioccolato strabordare fuori).

Acidi Grassi Trans

21/01/2010

I grassi trans si ottengono attraverso idrogenazione: in pratica per dare maggiore consistenza a certi grassi insaturi l’uomo ha creato processi (idrogenazione) in cui si rompe artificialmente un doppio legame e si aggiunge idrogeno, ottenendo grassi idrogenati.

Acidi Grassi Trans

La margarina è il tipico grasso ottenuto per Idrogenzaione

Perché i grassi trans fanno male ? E’ semplice perché sono diversi da quelli normali presenti in natura e il nostro corpo non sa come trattarli… li parcheggia in giro senza utilizzarli realmente sono esterni al nostro metabolismo… Magari la prossima volta che comprate un qualsiasi prodotto controllate che all’interno non ci siano grassi idrogenati.

Fiber Pasta

21/01/2010

Per chi come me, basa la propria dieta sulla ristrezione calorica ed il bilanciamento dei macronutrienti secondo lo standard: 50% carboidrati, 15% proteine e 35% grassi, la pasta è un ottimo alimento, ma data l’alta densità calorica e dato che è un alimento prevalentemente glicidico, va assunto controllandone le quantità e bilanciandolo con fonti grasse e proteiche. Molto interessante è questa Fiber pasta, ad alto contenuto di fibre. La quantità di fibre è superiore a qualsiasi altra pasta in commercio. Sono fibre non assorbibili dal nostro organismo. A conti fatti questa pasta ha 283 kcal x 100 g contro le 370 della normale pasta ( sia quella di farina raffinata sia quella integrale ) … il che significa, circa 50 kcal in meno per ogni piatto di pasta, equivalenti, per esempio, ad uno yogurt magro in più alla mattina ^_^.

Confezione di penne Fiberpasta

Il gusto non è certo quello della miglior pasta di semola di grano duro… ma si difende bene, la metto allo stesso piano nelle paste da Discount. Chiaramente a differenziarla delle paste da discount c’è anche il prezzo: costa né più né meno che il doppio; tenendo conto del prezzo della pasta, il doppio è circa 1 euro e mezzo in più… a voi stabilire se 50 kcal in meno valgono la differenza di prezzo.

A Piacenza la trovo all’Ipercoop e al Galassia è disponibile via internet a questo indirizzo: http://www.fiberpasta.it/

Best of Kodo

21/01/2010

La copertina dell'album

Scheda:

Gruppo: KODO (sito ufficiale)
Dettagli: CD “Best of Kodo” – 1994 – by Colombia – Sony Music Entertainment
Genere: World music
Prezzo approx.: 10 €

Kodo è un gruppo di percussionisti giapponesi che suonano i tamburi della tradizione del Sol Levante (i cosiddetti taiko), di dimensioni molto variabili (arrivando persino ad 1 metro di diametro!) più una serie di altri strumenti percussivi o anche a fiato, che però servono solo come “abbellimento” delle trame ritmiche.

Commento:

Questo album è una compilation di brani raccolti live tra il 1988 ed il 1992 dalla Sony… Inutile dire che è strano tenere in auto un Cd di percussionisti giapponesi ^^ … infatti a mio avviso dovreste usarlo in casa con un bel subwoofer potente durante il festival di sanremo per infastidire i vicini sintonizzati sulla rai ( attenzione che non cada il palazzo però )… Questo per rendere l’idea di che tipo di “energia” esca da questo album… Il consiglio comunque è di ascoltarlo poche tracce per volta, 60 minuti di tamburi ( anche se giapponesi ) annoierebbero chiunque…  ^_^

Il cd originale … i 10 euro li vale tutti.